Convivere con il colon irritabile: lavoro, ristorante e viaggi

Tre contenitori di vetro per il pranzo con riso, mais, olive, pomodori, cetriolo e lenticchie

Aggiornato a ottobre 2026

A casa decidi tu cosa mettere nel piatto. In ufficio, al ristorante, in giro o dagli amici è più difficile, perché cipolla e aglio si nascondono spesso dove non li vedi. Qui trovi consigli da mettere subito in pratica, dal pranzo portato da casa al bicchiere di vino alla festa. Come funziona la dieta FODMAP lo spiega l’articolo Cosa sono i FODMAP? Di diagnosi e cure parla invece la nostra guida Intestino irritabile: sintomi, cause, diagnosi e terapie.

In breve

  • Mangiare a orari regolari, senza lunghe pause tra un pasto e l’altro, è una delle regole di base con la sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Un pranzo portato da casa e qualche spuntino nel cassetto ti semplificano le giornate di lavoro.
  • Al ristorante i piatti più facili da adattare sono quelli semplici, come carne, pesce o tofu alla griglia con riso o patate. Salse, salsine e condimenti per l’insalata chiedili a parte, perché spesso contengono cipolla e aglio.
  • Per i voli lunghi la Monash University consiglia di comunicare alla compagnia aerea i propri fattori scatenanti invece di ordinare un pasto senza glutine. Gli spuntini vanno nel bagaglio a mano.
  • Secondo Monash birra, vino bianco, gin e whisky sono a basso contenuto di FODMAP nelle quantità abituali, rum e vino da dessert no. L’alcol però può irritare l’intestino anche senza FODMAP.
  • Le linee guida raccomandano a tutte le persone con l’intestino irritabile un’attività fisica regolare. Un diario dei sintomi ti mostra cosa ti fa male nella vita di tutti i giorni e cosa ti fa bene.

Colon irritabile al lavoro, a scuola e all’università

Riunioni all’ora di pranzo, un panino alla scrivania, giornate lunghe senza una pausa: al lavoro mangiare a orari regolari passa facilmente in secondo piano. Eppure è una delle regole di base con l’intestino irritabile. La linea guida britannica del NICE consiglia di mangiare a orari regolari, di prendersi il tempo per farlo e di evitare lunghe pause tra un pasto e l’altro.

Portapranzo e pasti preparati in anticipo

La sera prima o nel fine settimana cucina in abbondanza e porta con te quello che avanza. Le singole porzioni puoi anche congelarle. Vanno bene riso, patate, quinoa o pasta di riso con pollo, pesce, uova o tofu compatto, insieme a carote, cetriolo, melanzane o fagiolini.

Spuntini e mensa

Qualche spuntino a lunga conservazione sul posto di lavoro ti aiuta quando una riunione si prolunga. Idee con le quantità le trovi nella sezione Spuntini fuori casa. In mensa e con il cibo da asporto valgono le stesse regole che al ristorante.

Caffè e gomme da masticare

Il caffè è a basso contenuto di FODMAP, ma in alcune persone stimola l’intestino, anche quello decaffeinato. Il NICE consiglia al massimo tre tazze di caffè o tè al giorno. Le gomme da masticare senza zucchero contengono spesso sorbitolo, che in caso di diarrea è poco indicato.

Un bagno a portata di mano

Una postazione vicino al bagno o il lavoro da casa nelle giornate difficili possono toglierti un po’ di pressione. Quando sei in giro, in Svizzera ti aiuta l’Eurokey, che Pro Infirmis rilascia con un certificato medico a chi soffre di un disturbo intestinale cronico. Costa 45 franchi una tantum e apre oltre 3400 impianti accessibili, tra cui molti servizi igienici.

Parlarne o no

Sei tu a decidere se parlare del tuo intestino irritabile. In Svizzera il certificato medico per il datore di lavoro di regola non riporta la diagnosi, e in Germania non gliela comunica nemmeno il certificato di malattia elettronico. Ad alcuni fa bene confidarsi con una persona di fiducia nel team.

Scuola e università: molte università in Svizzera e in Germania concedono su richiesta agli studenti con una malattia cronica una compensazione degli svantaggi, per esempio perché le pause per andare in bagno non vengano sottratte al tempo d’esame. Di solito se ne occupa un servizio apposito dell’università. Per i bambini aiuta un colloquio con l’insegnante, così possono andare in bagno in qualsiasi momento. Se un bambino mangia in modo equilibrato, la linea guida tedesca sconsiglia di cambiare la sua alimentazione a causa dell’intestino irritabile.

Spuntini low FODMAP da portare con te

Con uno spuntino in borsa non arrivi al ristorante con troppa fame e non prendi il primo panino che capita in stazione. Monash consiglia di preparare gli spuntini a inizio settimana e di aggiungere un po’ di proteine, perché saziano più a lungo. Ecco alcuni esempi a basso contenuto di FODMAP secondo i suoi dati:

Spuntini e quantità secondo Monash

Frutta secca10 mandorle oppure circa 20 g di arachidi, noci o noci di macadamia. Anacardi e pistacchi sono ricchi di FODMAP.
Fruttaun kiwi, un’arancia o un mandarino, ananas oppure una banana soda, non ancora del tutto matura. Di una banana matura solo circa un terzo è a basso contenuto di FODMAP.
Cerealigallette o cracker di riso, anche con burro di arachidi o formaggio, e popcorn senza aromi fino a 100 g
Proteineun uovo sodo, tonno in scatola o un formaggio a pasta dura come il Gruyère
Da tenere al frescoyogurt senza lattosio oppure bastoncini di carota e cetriolo con una salsina senza cipolla né aglio

Fonte: dati della Monash University dal 2016 al 2021. Le quantità aggiornate le trovi nell’app Monash FODMAP, una panoramica con i colori del semaforo nella nostra lista FODMAP.

Barrette e snack confezionati: molte barrette di muesli e molti snack che promettono benefici per la salute contengono inulina, radice di cicoria, miele, succo di frutta concentrato, frutta essiccata o alcoli zuccherini come sorbitolo (E420) e maltitolo (E965). Secondo Monash inulina, cipolla e aglio in polvere contano anche in piccole quantità. È più semplice puntare su prodotti certificati, come le barrette alla frutta secca di Fody, che secondo il produttore hanno la certificazione low FODMAP.

Colon irritabile al ristorante: come ordinare

Al ristorante non sai con precisione cosa succede in cucina. Cipolla e aglio si nascondono spesso nel brodo, nelle salse, nelle marinate e nelle salsine, cioè proprio dove non si vedono. Questi consigli della Monash University ti aiutano quando mangi fuori:

Guarda prima il menu. Molti ristoranti pubblicano il menu online. Se hai richieste particolari, telefona fuori dagli orari di punta, così la cucina può organizzarsi.

Scegli piatti semplici. I più facili da adattare sono carne, pesce, pollo o tofu alla griglia con riso, patate o spaghetti di riso e verdure o insalata. Pane e pasta di frumento contengono fruttani.

Salse a parte. Fatti servire salse, salsine e condimenti a parte, così decidi tu la quantità. Per l’insalata bastano olio e aceto.

Chiedi del brodo e delle marinate. Zuppe, risotti e molte salse si preparano con il brodo, che spesso contiene cipolla e aglio. Anche la carne marinata può contenere entrambi.

Fai domande precise. Indica i tuoi due o tre principali fattori scatenanti, per esempio «senza cipolla né aglio», e chiedi quale piatto si può preparare senza. «Senza glutine» esclude il frumento, non la cipolla: ne parliamo nell’articolo FODMAP e glutine.

Organizza il resto della giornata. Se la sera mangi fuori, fai una colazione e un pranzo a basso contenuto di FODMAP, così nell’arco della giornata se ne accumulano meno. Più dettagli nell’articolo FODMAP stacking.

Occhio a porzioni, grassi e piccante. Le porzioni abbondanti portano con sé più FODMAP, e i cibi molto grassi o piccanti possono irritare ulteriormente l’intestino, anche se sono a basso contenuto di FODMAP.

Quale cucina è più semplice?

Più un piatto è semplice, più è facile adattarlo. I curry e gli altri piatti con molta salsa sono più difficili, perché spesso hanno come base cipolla e aglio. Alcuni esempi della Monash University:

ItalianaPasta o pizza con impasto senza glutine, formaggi a pasta dura come il Parmigiano. Chiedi com’è fatto il sugo di pomodoro e che brodo c’è nel risotto.
FranceseBistecca con patatine fritte e senape al posto della salsa, insalata con olio e aceto. Chiedi se ci sono scalogni o crostini.
GrecaPesce alla griglia, agnello, spiedini di pollo, halloumi, patate al forno e insalata greca senza cipolla. Meglio lasciar perdere salsine, moussaka e dolci al miele.
GiapponeseSashimi, pesce alla griglia, pollo, manzo o tofu con riso, oppure spaghetti di riso. Le salse chiedile a parte.
Thailandese e vietnamitaPiatti saltati al wok senza cipolla né aglio con riso jasmine, spaghetti di riso, involtini di carta di riso. La salsa di pesce è a basso contenuto di FODMAP, i curry sono difficili.
CinesePiatti di riso invece di spaghetti di frumento o wonton, salsa di soia o di ostriche, dei cipollotti solo la parte verde.
IndianaDifficile, perché molti piatti partono da una base di cipolla o scalogno. I piatti di pesce e di verdure spesso vengono cucinati al momento: chiedili o telefona prima.

Fonte: articoli della Monash University dal 2014 al 2020.

Un aiuto dagli enzimi: se grazie alla reintroduzione sai di reagire a fruttani, GOS o lattosio, FODZYME può essere un’opzione. Secondo il produttore la polvere di enzimi scompone questi FODMAP già nel cibo, se la cospargi a tavola sui primi bocconi. Non agisce invece sul fruttosio e sui polioli come il sorbitolo. Altre informazioni nelle domande frequenti su FODZYME.

Colon irritabile in viaggio e in vacanza

In vacanza cambiano tante cose insieme: orari dei pasti, cucina, sonno e movimento. Secondo Monash tutto è più facile se conosci i tuoi fattori scatenanti grazie alla reintroduzione. C’è persino chi in vacanza tollera di più che a casa, perché è più rilassato.

1Prima di partire

organizzare e fare le valigie

Cerca ristoranti e negozi vicino all’alloggio: una cucina ti rende più indipendente. Se prendi l’aereo, spuntini e rimedi che usi di solito vanno nel bagaglio a mano.

2In viaggio

aereo, treno e auto

Prima dei voli brevi mangia bene e porta con te un po’ di frutta secca. Per i voli lunghi comunica alla compagnia aerea i tuoi principali fattori scatenanti, per esempio cipolla, aglio e mele. Secondo Monash un pasto senza glutine non è una scelta sicura.

3A destinazione

mercato e ristorante

Al mercato trovi frutta, verdura, formaggi a pasta dura, olive e frutta secca per un picnic. Impara a dire «senza cipolla» e «senza aglio» nella lingua del posto.

Al buffet della colazione

Vanno bene

  • Uova
  • Formaggi a pasta dura, ma anche brie o camembert
  • Fiocchi d’avena, per esempio come porridge con latte senza lattosio
  • Una fetta di pane, pane di farro spelta a lievitazione naturale o pane senza glutine
  • Kiwi, arancia, mandarino, ananas, mirtilli e melone cantalupo
  • Sciroppo d’acero invece del miele

Meglio evitare

  • Muesli con frumento o frutta essiccata
  • Miele
  • Succo di mela e di pera
  • Mele, pere, mango e anguria
  • Latte e yogurt, se tolleri male il lattosio
  • Pane, cornetti e panini di frumento in quantità abbondanti

Fonte: lista degli alimenti e quantità della Monash University. Altri alimenti con i colori del semaforo li trovi nella lista FODMAP.

Ritmo e idratazione: anche con il fuso orario cerca di mangiare il più regolarmente possibile. Il NICE raccomanda di bere almeno otto tazze di liquidi al giorno, soprattutto acqua o tisane: una borraccia sempre con te aiuta.

Inviti, feste e alcol

All’aperitivo, ai compleanni e durante le feste si accumulano tante cose: cibi grassi, FODMAP nascosti in salsine, salse e ripieni, alcol e spesso anche stress. Per questo, secondo Monash, nei periodi di festa molte persone con l’intestino irritabile hanno più disturbi del solito. Questi accorgimenti aiutano:

Non arrivare a stomaco vuoto

Prima fai un piccolo pasto a basso contenuto di FODMAP, così all’aperitivo non ti butti su tutto.

Porta qualcosa

Offriti di portare un piatto che tolleri e che sazia, nel caso resti l’unica cosa sicura per te.

Prima ciò che conosci

Mangia a sazietà quello che tolleri e assaggia appena il resto. Vanno bene per esempio arachidi, olive senza aglio, formaggi a pasta dura, cracker di riso, sushi, salmone affumicato e arrosto senza salsa.

Controlla gli ingredienti

Con patatine, frutta secca e cracker aromatizzati conviene dare un’occhiata agli ingredienti, perché secondo Monash le verdure in polvere contengono spesso cipolla o aglio. Anche salse, ripieni e salsine nascondono di frequente dei FODMAP.

Riposo in agenda

Nelle settimane piene riserva qualche serata tranquilla, con un pasto a basso contenuto di FODMAP, tanta acqua e niente alcol. Secondo Monash lo stress può scatenare i disturbi.

Niente panico

Secondo Monash qualche FODMAP nascosto non manda all’aria i tuoi progressi. Poi riprendi a mangiare come al solito.

Per fondue, raclette e fondue chinoise abbiamo raccolto dei consigli a parte: Fondue, raclette e fondue chinoise senza lattosio e low FODMAP.

Alcol e colon irritabile: cosa dice Monash

La Monash University ha analizzato in laboratorio diverse bevande alcoliche. La maggior parte è a basso contenuto di FODMAP, alcune no:

A basso contenuto di FODMAPbirra, vino bianco, vino rosso e spumante, gin, vodka e whisky nelle quantità abituali
Ricchi di FODMAPrum, vino da dessert e vino rosso a partire da 250 ml
Da mescolareacqua minerale o soda, per esempio per allungare il vino invece di berne un bicchiere intero. Succo di mela e di pera e succhi di frutta concentrati contengono molto fruttosio.
Da abbinarequalcosa da mangiare e un bicchiere d’acqua tra un drink e l’altro

Anche le bevande a basso contenuto di FODMAP possono dare disturbi, perché l’alcol agisce direttamente sull’intestino e può modificarne la motilità e la permeabilità. Negli studi osservazionali circa un terzo delle persone con l’intestino irritabile riferisce disturbi dopo aver bevuto alcolici. Il NICE consiglia di bere meno alcol e meno bevande gassate. Quanto ne tolleri te lo mostra il diario.

Attività fisica, stress e sonno

Non tutti i disturbi vengono dal cibo. Ecco cosa dicono le linee guida e la Monash University su attività fisica, stress e sonno:

Attività fisica

La società britannica di gastroenterologia (BSG) consiglia un’attività fisica regolare a tutte le persone con l’intestino irritabile, e lo stesso fa la linea guida tedesca. In uno studio svedese con 102 persone, chi per 12 settimane ha svolto da tre a cinque volte alla settimana un’attività fisica da moderata a intensa ha avuto un calo dei disturbi maggiore rispetto al gruppo di controllo. Contano anche le scale e i tragitti a piedi o in bicicletta.

Stress e riposo

Lo stress modifica la motilità intestinale e, con l’intestino irritabile, può amplificare la percezione dei segnali che arrivano dalla pancia. Il NICE consiglia di sfruttare al meglio il tempo libero e di ritagliarsi dei momenti per rilassarsi.

Ipnosi e terapia cognitivo-comportamentale

L’ipnoterapia focalizzata sull’intestino e la terapia cognitivo-comportamentale sono tra i trattamenti psicologici con le prove di efficacia più solide per l’intestino irritabile. La linea guida tedesca raccomanda di proporle quando c’è un’indicazione adeguata. Come si svolgono lo leggi nell’articolo Intestino irritabile: sintomi, cause, diagnosi e terapie.

Sonno

Nelle settimane piene Monash consiglia di andare a letto presto e di curare il sonno. Annota nel diario come hai dormito: così vedi se, nel tuo caso, le notti in cui dormi male coincidono con le giornate peggiori.

Diario dei sintomi: individuare gli schemi ricorrenti

Un diario ti mostra quali situazioni, alimenti e quantità ti danno disturbi e cosa invece ti fa bene. La linea guida tedesca sull’intestino irritabile indica un diario alimentare e dei sintomi ben strutturato come strumento per trovare i fattori scatenanti personali legati al cibo.

Cosa annotare nel diario

Cibo e bevandecosa, quanto e quando, compresi spuntini, caffè e alcol
Disturbiquali, quanto forti e quando, per esempio su una scala da 0 a 10
Evacuazioniquante volte e che forma avevano le feci, per esempio secondo la scala di Bristol
Vita quotidianastress, sonno, attività fisica, pasti al ristorante, feste e vacanze
Altrofarmaci e, per le donne, il ciclo mestruale, perché anche gli ormoni possono influire sui disturbi

L’app Monash FODMAP ha un diario apposito per cibo, disturbi, evacuazioni e stress. Le annotazioni si possono esportare e, secondo Monash, restano salvate sul tuo dispositivo. Ma va bene anche un semplice quaderno.

Alcuni sintomi non sono tipici dell’intestino irritabile, per esempio sangue nelle feci, perdita di peso involontaria, febbre o disturbi che ti svegliano di notte. Un riepilogo dei segnali d’allarme lo trovi nell’articolo Intestino irritabile: sintomi, cause, diagnosi e terapie.

Domande frequenti sul colon irritabile nella vita quotidiana

Cosa posso mangiare al ristorante con il colon irritabile?

I piatti più semplici sono carne, pesce, pollo o tofu alla griglia con riso, patate e verdure o insalata. Salse, salsine e condimenti chiedili a parte, perché spesso contengono cipolla e aglio. Zuppe, risotti e curry sono più difficili.

Quali spuntini vanno bene fuori casa con il colon irritabile?

Vanno bene 10 mandorle, circa 20 g di arachidi o di noci, gallette di riso, popcorn, formaggio a pasta dura, un uovo sodo o un kiwi. Anacardi, pistacchi e frutta essiccata sono ricchi di FODMAP, e molte barrette contengono inulina, miele o alcoli zuccherini. Altre idee nella sezione Spuntini fuori casa.

Posso bere alcol con il colon irritabile?

Le linee guida non vietano l’alcol, ma il NICE consiglia di berne meno. Secondo Monash birra, vino bianco, gin, vodka e whisky sono a basso contenuto di FODMAP nelle quantità abituali, rum e vino da dessert no. L’alcol però può irritare l’intestino anche senza FODMAP.

Cosa aiuta con il colon irritabile in vacanza?

Pianifica pasti e spuntini, cerca ristoranti e negozi vicino all’alloggio e metti nel bagaglio a mano i rimedi che usi di solito. Un alloggio con cucina ti rende più indipendente. C’è persino chi in vacanza tollera di più, perché è più rilassato.

Devo dire al datore di lavoro che ho il colon irritabile?

In genere no. In Svizzera il certificato medico per il datore di lavoro di regola non riporta la diagnosi, e in Germania non gliela comunica nemmeno il certificato di malattia elettronico. Sei tu a decidere se parlarne apertamente.

E se fuori casa ho mangiato qualcosa che non dovevo?

Niente panico: secondo Monash qualche FODMAP nascosto non manda all’aria i tuoi progressi. Poi continua a mangiare low FODMAP come al solito e annota l’episodio nel diario.

Lo sport aiuta con il colon irritabile?

La linea guida britannica e quella tedesca raccomandano un’attività fisica regolare a tutte le persone con l’intestino irritabile. In uno studio, con 12 settimane di attività fisica in più i disturbi sono diminuiti più che in un gruppo di controllo che aveva mantenuto le proprie abitudini.

Lo stress può scatenare i sintomi del colon irritabile?

Sì, in alcune persone. Lo stress modifica la motilità intestinale e, con l’intestino irritabile, può amplificare la percezione dei segnali che arrivano dalla pancia. L’ipnoterapia focalizzata sull’intestino e la terapia cognitivo-comportamentale sono tra i trattamenti con le prove di efficacia più solide per l’intestino irritabile.

Fonti: Monash University, mangiare fuori: Eating out tips and tricks (2020), Eating out on a low FODMAP diet (2017), Italian, Chinese, French and Indian (2017), Eating out Asian style (2015), Greek cuisine (2014) · Monash University, in viaggio: Travelling on a low FODMAP diet (2016), Europe on a low FODMAP diet: go to the market (2016) · Monash University, spuntini e quantità: Low FODMAP snacks (2021), Popcorn (2016), Bananas re-tested (2017), Serving size and FODMAPs (2017), Practical guide to beginning the diet (2018) · Monash University, High and low FODMAP foods · Monash University, Label reading and FODMAPs (2021) · Monash University, alcol: How alcohol can impact IBS (2022), More than FODMAPs: alcohol and IBS (2018) · Monash University, Non-FODMAP dietary triggers of IBS symptoms (2024) · Monash University, feste: Preventing festive flare-ups of IBS (2015), 7 tips for the festive season (2021) · Monash University, App help (Diary) · NICE, Irritable bowel syndrome in adults (CG61) · Vasant et al., BSG guidelines on the management of IBS (Gut 2021) · DGVS e DGNM, S3-Leitlinie Reizdarmsyndrom (2021, in revisione) · Johannesson et al., Physical activity improves symptoms in IBS (Am J Gastroenterol 2011) · ASSM e FMH, guida giuridica: certificati medici per il datore di lavoro · gesund.bund.de, certificato di malattia elettronico · Pro Infirmis, Eurokey · Compensazione degli svantaggi: Università di Zurigo, servizio Studio e disabilità, Deutsches Studierendenwerk · Kiwi Biosciences, pagine di assistenza su FODZYME: Dosing instructions, What if FODZYME isn’t working? · Fody Foods, Dark Chocolate Nuts & Sea Salt Snack Bars
Foto: Ella Olsson su Unsplash

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